Anno di pubblicazione : 2022
Il nostro sistema politico è mutato, sia la sinistra ufficiale sia la destra hanno cambiato il loro DNA. La prima ha perso tre «cromosomi» fondamentali: difesa dei deboli, libertà di espressione, eguaglianza attraverso la cultura. La seconda ha acquisito i primi due, difesa dei deboli e libertà di espressione. Il risultato è un radicale rivolgimento dei segnali che ci aiutano a orientarci nell’agone politico.
Il primo capitolo (Il grande swap) ricostruisce la grande mutazione che, non solo in Italia, ha portato destra e sinistra a scambiarsi le rispettive basi sociali, consegnando alla destra (e in parte ai Cinquestelle) la rappresentanza dei ceti deboli, e lasciando alla sinistra quella dell’establishment e dei ceti forti.
Il secondo capitolo (Da libertari a censori) racconta come l’adesione acritica ai dettami del politicamente corretto, e in particolare alle istanze LGBT, abbia consegnato alla destra la difesa della libertà di espressione, e abbia finito per alienare alla sinistra il consenso di una parte del mondo femminile.
Il terzo capitolo (L’eclissi dell’eguaglianza) racconta la lunga agonia di un ideale caro a Gramsci, e ancora vivissimo nel Partito comunista alla fine degli anni Cinquanta: l’idea che la trasmissione della cultura alta sia uno strumento insostituibile di emancipazione ed elevazione degli strati popolari.